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L'esperto risponde

Bambini prematuri

Buon pomeriggio, mio figlio è nato di 7 mesi e pesava 1,400 kg. Ha avuto sempre problemi di reflusso gastrico, mi dicevano che la valvola non era chiusa bene perché era prematuro. Adesso ha 13 mesi, pesa 7,500 kg e mi viene molto difficile farlo mangiare perché anche per un piccolo pezzetto di pane vomita e non lo posso forzare, non so cosa fare, vi prego aiutatemi! continua
Dott.ssa Alessandra Piedimonte
Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Isabella potrei sbagliare poiché non mi indica la settimana precisa di nascita del suo bambino ma considerando più o meno 28 settimane corrispondenti ai 7 mesi di età gestazionale diciamo che nonostante Gianluca abbia 13 mesi in realtà a causa della sua prematurità la sua età corretta si assesta intorno ai 10 mesi. Mi scuso in anticipo se nei miei calcoli ci fosse qualche errore, ma ammesso che sia in effetti così, una alimentazione “solida” come può essere quella del pezzetto di pane non da tutti viene gradita a 10 mesi di età reale, a volte per problemi legati alla dentizione altre volte semplicemente per non essere ancora abituati a tali consistenze. Questo è tanto più vero nei bimbi prematuri che quindi hanno bisogno di un pochino più di tempo per la scoperta e accettazione di una consistenza maggiore.  Inoltre, sempre ammesso che i miei calcoli siano giusti, il peso attuale del suo bambino rientra nella norma per la sua prematurità assestandosi quindi tra il 25°-50° percentile. Per cui le consiglio di continuare a proporre nuovi alimenti così come sta facendo, ma di non avere fretta e di aspettare i tempi fisiologici del suo bambino. Per ulteriori dubbi o chiarimenti ci contatti nuovamente.

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La tata consiglia

Me lo compri?

Il bambino per farsi comprare un oggetto desiderato fa capricci ai quali spesso si cede, molto comprensibilmente, per esaurimento. Bisogna imparare a non cedere ma fare capire al bambino che comprendiamo il suo desiderio ed evitare frasi del genere “ai miei tempi non c’erano tutti questi giochi” o “l’erba voglio non cresce neanche nel giardino del re” che lo faranno arrabbiare ancora di più. Invece gli possiamo dire: “se prendiamo questo dobbiamo rinunciare a quest’altro” oppure che potrà avere l’oggetto desiderato in un’occasione speciale (compleanno, Natale). Come di fronte a tutti capricci, è necessario ripetere il “no” e non avere reazioni eccessive, così il bambino si renderà conto che le sue energie sono sprecate e che chiedere in questo modo non serve a niente. Se cediamo rischiamo di fargli capire che ogni volta che si comporta così otterrà l’oggetto desiderato.

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